Gli amici..

Comune Macugnaga





Una nota dal presidente PDF Stampa E-mail

Dopo alcune lettere di critica sullo stato dei sentieri giunte alla nostra Sezione Teresio Valsesia ha voluto fare il punto della situazione e alcune doverose precisazioni:

Comprendiamo le critiche dei nostri soci Gatti e Antonini poiché la rete sentieristica è uno dei servizi essenziali che una stazione turistica alpina deve offrire ai suoi frequentatori. Li ringraziamo per l’occasione che ci viene data rispondendo con con alcune doverose precisazioni anche perché riteniamo che essi non sono al corrente di alcune cose importanti. Lo facciamo come dovere poiché i nostri due soci, a differenza di quanto avviene sul sito di Macugnaga, non si sono nascosti dietro l’anonimato.

1) Dopo alcune nostre sollecitazioni, nel giugno 2008 l’Amministrazione comunale di Macugnaga ha indetto una riunione con tutte le associazioni e le persone interessate alla manutenzione della rete sentieristica di Macugnaga. In quella occasione è stata concordata una ripartizione dei compiti. L’elenco delle incombenze è stato trasmesso anche al Comune.

2) Il CAI (in collaborazione con la Seggiovia) si è assunto la manutenzione della parte del Sentiero naturalistico Belvedere-Fillar-Roffelstaffel-Biv. Pala-Pecetto.

3) Inoltre la nostra sezione ha assunto la segnatura e la manutenzione dei seguenti sentieri: Quarazza: Passo del Turlo, Passo della Bottigia, Colle del Piccolo Altare e Alpe Bill-Sonobierg-Meccia.

4) Quest’anno abbiamo nuovamente chiesto all’Amministrazione comunale di indire una riunione poiché la rete era stata gravemente danneggiata dalle valanghe. La riunione è avvenuta in giugno, alla presenza soltanto di una parte degli invitati, ossia di coloro che si erano assunti l’onere della manutenzione.

5) Ecco gli interventi effettuati questa estate dalla ns. Sezione:

  • A metà giugno 2009 abbiamo provveduto a rendere agibile il Sentiero Naturalistico di ns. competenza, che era stato interrotto da alcune frane presso la gola di Roffel.
  • A fine giugno abbiamo sistemato la valle Quarazza, interrotta dalle valanghe dal vallone della Caspisana all’alpe Piana. Ai primi di luglio questo tratto era nuovamente agibile e abbiamo ricevuto due lettere (da alpinisti di Berna e dal Club alpino tedesco) di apprezzamento: si trattava di comitive che facevano il Tour del Rosa e che avevano trovato altri tratti ancora inagibili. Analogo apprezzamento ci è stato rivolto da un alpinista di Omegna che aveva compiuto escursioni in varie zone dell’Ossola, rese difficoltose dal mancato ripristino post-valanghe.
  • All’inizio di luglio abbiamo sistemato i tratti Bill-Sonobierg-Meccia e Bill-Meccia (quest’ultimo non di nostra competenza), interrotti dalle valanghe. All’alpe Sonobierg è stata posata anche una corda fissa per facilitare la breve discesa iniziale verso la Meccia. Su questo tratto hanno operato anche gli operai della Funivia del Moro.
  • All’inizio di agosto si è proceduto alla parziale risegnatura del Colle del Piccolo Altare. Sempre in collaborazione con gli addetti della Seggiovia abbiamo provveduto alla manutenzione successiva del sentiero sul ghiacciaio (Belvedere-Fillar). Quando la valanga si è sciolta, la Seggiovia ha posato il ponte nella gola di Roffel e le corde sul resto del percorso.
6) Il 7 agosto abbiamo annullato un’escursione sezionale in programma nella valle di Saas Fee per organizzare nella stessa data una giornata di pulizia dei sentieri. Risultato: presenti 5 persone. È stata sistemata la valle Quarazzola (Sentiero Genoni, non di nostra competenza). Inoltre abbiamo collaborato in modo determinante con il Comune nella posa del ponte di Prelobia, asportato dalla valanga.
7) Complessivamente le giornate dedicate alla sistemazione dei sentieri sono state oltre trenta. Tutte all’insegna del volontariato e con l’impegno delle solite 5 persone del Consiglio direttivo.
8) I Sentieri segnalati nelle due lettere non sono di nostra competenza. Alcuni non vengono più mantenuti per l’assoluta mancanza di tempo e di manodopera. Naturalmente se ci fossero più volontari si può ipotizzare l’ampliamento della rete, comprendendo anche le escursioni in quota "circolari". Ma in queste condizioni dobbiamo evidentemente e forzatamente limitarci alla cura dei percorsi concernenti le traversate più importanti, frequentate anche da molti stranieri.
9) Segnaliamo che i custodi della Zamboni e del rifugio del Moro hanno provveduto a quelli di loro pertinenza.
10) Quanto ai sentieri di Alagna e della zona valsesiana, ne conosciamo bene l’agibilità: ma si tratta di aree comprese nel parco regionale dell’Alta Valsesia. Avessimo un analogo parco anche a Macugnaga (come proposto dal CAI), ci sarebbero i finanziamenti per fare altrettanto.
11) La gestione del rif. Sella è di competenza della Sez. di Domodossola. Rimane aperto, ma incustodito, poiché, come noto, è soggetto al pericolo di frane.
12) Proposta di istituire una sorta di Fondo pro-sentieri. Abbiamo sottoposto all’Amministrazione comunale questa necessità, anzitutto organizzativa e poi finanziaria. Ma sinora senza risultati. Devo comunque rilevare l’attenzione che viene riservata a questo problema dal vice sindaco Maurizio Vittoni.
L’aumento della quota sociale - se dovesse essere decisio- non può andare alla sentieristica, ma a ridurre i debiti che ci stanno sommergendo a causa del rifugio del Moro (debito pregresso per la costruzione e lavori indispensabili che sono in corso per ben E. 80.000!)
Crediamo di avere assolto nel migliore dei modi il nostro compito, come gli altri nei diversi settori della nostra attività - ripetiamo - sempre unicamente legato al volontariato. I fatti lo documentano, anche se qualcuno ha scritto sul sito di Macugnaga che il CAI non fa nulla per i sentieri, a differenza di altri. Si tratta semplicemente di accuse false, come dimostrato sopra. Siamo sempre in attesa che questi denigratori prendano in mano, almeno una volta, piccone, pala e vernice. Attesa che sarà vana.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Il presidente
Teresio Valsesia
 
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